Mur Kasia Smutniak

Kasia Smutniak, attrice, firma il suo primo film da regista con un documentario che si presenta come un diario di viaggio attraverso il suo Paese natale, la Polonia. Questo percorso è segnato dalla presenza di diverse barriere: quella del ghetto ebraico davanti al quale è cresciuta, e quella eretta dal governo al confine con la Bielorussia per respingere i migranti provenienti dalla Siria. Alcuni di questi ostacoli sono insormontabili, invisibili, e creano una divisione tra chi è degno di compassione e chi è considerato altrimenti. Barriere che prendono la forma di foreste, di filo spinato, e che a volte si trasformano in porte aperte, come nel caso dell’accoglienza dei profughi ucraini, a soli 200 km da quella stessa foresta dove i richiedenti asilo vengono braccati.
Scheda tecnica.
Premi
Nastro d’Argento