L’uomo che non cambiò la storia Enrico Caria

Ranuccio Bianchi Bandinelli è un professore di archeologia di fama mondiale nonostante la giovane età. Inoltre, questo rampollo di una grande famiglia toscana parla correntemente il tedesco. Per questo il Ministero della Cultura Popolare fascista lo designa come guida culturale personale del Führer durante la sua prima visita in Italia, nel maggio 1938. Suo malgrado, perché Ranuccio è discretamente antifascista. Quando gli viene fornito il dettaglio delle visite culturali che Mussolini intende offrire al suo ospite a Roma e a Firenze, Ranuccio comincia a escogitare piani per sbarazzarsi dei due dittatori, che presagisce pericolosi per l’umanità. Ma mentre riflette sull’esecuzione di un possibile attentato, quest’uomo eminentemente colto comincia a dubitare della propria capacità di portarlo a termine. Forse esiste un altro modo, più sottile, per manifestare il suo dissenso…