Un ponte tra due sponde.
Dal 2022, ogni primavera, La Dolce Vita à Mogador riunisce a Essaouira il cinema italiano e il cinema marocchino.
Fellini a Mogador.

Essaouira, che decisamente osa tutto e che nulla ferma, ha scelto di chiamare in causa Federico Fellini e il suo film simbolo degli anni Sessanta, «La Dolce Vita», per firmare la prima edizione dell’ultimo nato tra i suoi festival.
Un appuntamento annuale che invita i cinefili a riscoprire la straordinaria ricchezza della scuola italiana e il suo contributo, senza eguali, alla magia universale della 7a arte.
«La Dolce Vita» incarna anche ciò che si viene a cercare a Essaouira: eleganza, convivialità, passione, creatività e dolcezza del vivere.
Niente è come il grande schermo.
Il cinema non è estraneo alla storia di Mogador-Essaouira: numerose riprese fin dalla nascita del cinematografo, diverse sale aperte agli albori del XX secolo.
La grande storia comincia alla fine degli anni Quaranta, quando Orson Welles vi si stabilisce per girare «Otello». Il film vince la Palma d’oro a Cannes nel 1952, una Palma alla quale Welles volle associare Mogador e il Marocco.
Per più di vent’anni gli abitanti di Essaouira hanno dimenticato la strada di una sala cinematografica. Nell’ottobre 2022 l’Association Essaouira Mogador, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in Marocco, l’ha ritrovata con un nuovo appuntamento: La Dolce Vita à Mogador.

Quattro giorni, due cinema.
Il cinema come strumento di formazione.
Le proiezioni per alunni e studenti sono un pilastro del festival. Il cinema vi è inteso come strumento di formazione, di apertura culturale e di dialogo interculturale, capace di stimolare lo spirito critico.
In collaborazione con l’Établissement d’Éveil Artistique et Culturel Hassania II, ogni edizione propone film per il giovane pubblico, seguiti da masterclass sui mestieri del cinema.
Proiezioni per le scuole
Film scelti per gli alunni di Essaouira, seguiti da un confronto in sala.
Masterclass
Montaggio, critica, fotografia: i mestieri del cinema raccontati da chi li fa.
Cittadinanza
Un legame duraturo tra cultura, educazione e generazioni future di Essaouira.
Novant’anni di Cinecittà.
I 90 anni di Cinecittà (1937–2027). Il festival porta il nome de La Dolce Vita, che Fellini girò in questi studi romani: renderle omaggio significa tornare all’origine del suo nome e al laboratorio in cui ha preso forma gran parte dell’immaginario del cinema italiano.